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Programma Accreditamento Professionale SIMI
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Cari Colleghi,
nel programma didattico interno alla nostra Società Scientifica, per il 2011, abbiamo
pensato di realizzare un focus su alcune tematiche che ci sembrano particolarmente delicate, e
sulle quali desideriamo richiamare la Vostra attenzione.
Sono stati incaricati di sviluppare le diverse tematiche quattro dei nostri Colleghi del
direttivo, che hanno redatto i testi e registrato una breve introduzione video per sottolineare, al
di là della pur approfondita dissertazione clinica, "l'anima" del corso, ovvero il percepito dello
specialista di fronte al paziente ed alla diffusione della patologia, e dei casi clinici
analizzati.
Nel ringraziarli per il loro valido contributo, ribadisco che la loro esperienza è a nostra
disposizione per approfondimenti, domande e chiarimenti che dovessero insorgere, e ci serviremo
della tecnologia della piattaforma FAD per seguire il corso, che è registrato al Ministero della
Salute in un'unica soluzione ma consente la fruizione e la risposta ai quiz anche di un modulo per
volta, che resteranno nella memoria della piattaforma web, fruendone in ordine sequenziale, per
rilasciare l'attestato finale alla chiusura dell'ultimo modulo entro il 31 dicembre 2011.
Il corso FAD, disponibile all’indirizzo internet
www.aggiornamentisimi.it dal 15 aprile 2011, è diviso in quattro
moduli, con argomenti di interesse internistico individuati tra quelli che rappresentano un serrato
confronto quotidiano tra colleghi nell’a pproccio al paziente; i nuovi orientamenti terapeutici,
unitamente ad una possibilità di indagini diagnostiche sempre più raffinate, pongono nuove evidenze
su patologie note, meritando una riflessione su aspetti attuali evidenziati da un punto di
osservazione specialistico.
Obiettivi del corso di aggiornamento, che mette a fuoco quattro temi della medicina interna
che rappresentano altrettante problematiche di grande interesse, è quello di evidenziare sia l’i
ncidenza che la prevalenza di fenomeni clinici talvolta sottovalutati e di suggerire una corretta e
celere diagnosi, nonché una terapia opportuna e sempre più personalizzata.
Nella sessione della malattia celiaca verranno forniti tutti gli elementi per una strategia
diagnostica tempestiva ed efficace, e le basi razionali del corretto impiego della dieta priva di
glutine; si comprenderà anche come individuare pazienti affetti dalla malattia che, a volte,
tendono a fornire al medico curante indicazioni fuorvianti nella formulazione di una diagnosi
corretta e nell'individuazione di indicatori clinici prodromici all’insorgenza della patologia.
Nella sessione FANS ed eventi avversi l’obiettivo sarà quello di mettere in evidenza i
vantaggi clinici e gli eventi avversi di questa classe di farmaci, insistendo sul rischio/beneficio
e valutando la loro rilevanza nella pratica clinica; non mancherà l’osservazione che in taluni casi
il paziente tende ad aumentare il dosaggio abituale attraverso un possibile incremento delle
assunzioni, mettendo a rischio il prosieguo della terapia per l'insorgenza di eventi avversi acuti.
Nella sessione Microalbuminuria, la valutazione corretta di questo fattore di rischio, la
comprensione dei meccanismi fisiopatologici alla base di tale rilievo di laboratorio, sono i
presupposti per un intervento appropriato di tipo farmacologico in grado di ridurre gli eventi di
malattia. E’ sempre più evidente che la microalbuminuria caratterizza la storia naturale della
nefropatia diabetica e dell’ipertensione, ma è un fattore di rischio di morbilità e di mortalità
cardiovascolare indipendente dalla presenza di altri fattori tradizionali.
Il dosaggio della microalbuminuria riveste un ruolo di fattore di rischio e predittivo in
ambito cardiologico ed internistico.
Nella sessione Terapia empirica delle polmoniti saranno messe in evidenza le caratteristiche
cliniche ed epidemiologiche della polmonite e i conseguenti diversi approcci di diagnosi e terapia.
La polmonite è una delle principali cause di ricovero ospedaliero, e la seconda causa di
infezione nei pazienti già ricoverati. Nelle casistiche dell’era pre-antibiotica, i tassi di
sopravvivenza che si ottenevano trattando le polmoniti con sulfamidici sono simili a quelli che si
osservano oggi trattando queste infezioni con le varie classi di agenti antibiotici ed antifungini
disponibili.
Oggi la polmonite non è più solo un evento terminale dell’anziano, o del soggetto altrimenti
sano: questa infezione ha l’opportunità di svilupparsi in una moltitudine di pazienti con ridotti
poteri di difesa.
Ringrazio lo Sponsor Malesci per aver fatto in modo che questo progetto si sia potuto
realizzare a favore di tutti i nostri Soci.
Prof.
Francesco Violi
Presidente SIMI