Corso Introduttivo alla Gestione della Complessità
del Paziente Anziano Ospedalizzato con Polipatologia e Politerapia

Direttore Prof. Pier Mannuccio Mannucci

La Società Italiana di Medicina Interna (SIMI) istituisce il Corso Introduttivo alla gestione del paziente anziano ospedalizzato con polipatologia e politerapia, riservato a Medici Specializzandi in Medicina Interna, Soci Ordinari della SIMI in regola con la quota associativa dell’anno in corso.

Sede: IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Milano

Data: Mercoledì 3 – giovedì 4 dicembre 2014

Costi: la SIMI supporterà le spese di vitto e alloggio da mercoledì 3 a giovedì 4 dicembre. Sono a carico dei partecipanti le spese di viaggio e i trasferimenti per la stazione e per l’aeroporto di Milano Linate. I partecipanti saranno ospitati in camere doppie presso l’Hotel Sunflower adiacente l’Istituto Mario Negri.

Criteri di selezione dei Medici Specializzandi: estrazione di 20 Medici Specializzandi che risulteranno iscritti dal III al V anno della Scuola di Specialità in Medicina Interna al 1 dicembre 2014, Soci Ordinari della SIMI in regola con la quota associativa dell’anno in corso e di età fino a 40 anni, provenienti da tutta Italia.

  • 1° criterio di selezione: uno per Scuola in ordine di arrivo;
  • 2° criterio di selezione: ordine di arrivo.

Modalità di partecipazione dei Medici Specializzandi: inviare, esclusivamente per email all’indirizzo amministrazione@simi.it (Oggetto: Corso Paziente Anziano 2014), entro il 15 settembre 2014 la richiesta completa dei seguenti allegati:

  • Dichiarazione di frequenza firmata dal Direttore o dalla Segreteria della Scuola di Specializzazione (jpg o pdf);
  • recapiti personali e di lavoro (email, cellullare, indirizzo, telefono, fax);
  • copia del pagamento della quota 2014 (jpg o pdf).

N.B. Inviare una singola mail per ciascun richiedente.

I vincitori saranno informati, tramite email, dalla Segreteria Amministrativa entro il 30 settembre 2014.

Direttore della Scuola: Pier Mannuccio Mannucci

Docenti: Vito Ladisa, Maura Lusignani, Anna Maria Maestroni, Pier Mannuccio Mannucci, Alessandra Marengoni, Daniela Mari, Alessandro Nobili, Luca Pasina, Francesco Salerno, Donatella Sghedoni

Tutors: Stefania Adelaide Antoniazzi, Barbara Brignolo, Maria Teresa Chiarelli, Sarah Damanti, Paolo Rossi, Raffaella Rossio

Istruttori: Maura Marcucci, Paola Santalucia

Responsabile di segreteria: Simona Pescetelli

Programma

Premesse

L’esperienza degli studi REPOSI, che a partire dal 2008 hanno raccolto una coorte di oltre 4.000 pazienti di età > 65 anni ricoverati in una rete nazionale di 80 reparti di medicina interna e geriatria, ci ha permesso di mettere a fuoco, in un contesto fortemente rappresentativo, i problemi correlati alla presa in carico del paziente anziano ospedalizzato con polipatologia e alla gestione della politerapia e dell’appropriatezza prescrittiva.

La prevalenza di questi pazienti nei reparti di medicina interna e geriatria è in continua crescita e spesso si assiste al fenomeno del “revolving door” (dai dati REPOSI 2010 emerge che il 20% dei pazienti dimessi, è riospedalizzato nei tre mesi successivi alla dimissione) .

L’eccessiva prescrizione di farmaci per il trattamento dei molti sintomi-disturbi associati alla polipatologia rappresenta in molti di questi pazienti un importante fattore di rischio per l’uso di farmaci inappropriati, di interazioni farmacologiche e di reazioni avverse da farmaci, con conseguente aumento del rischio di accessi al pronto soccorso, ricoveri, riospedalizzazioni e prolungamento delle durate di degenza.

Paradossalmente, l’applicazione diretta delle attuali raccomandazioni a pazienti anziani con polipatologia e politerapia rischia di produrre effetti negativi, proprio perché molte linee guida, nonché molti studi clinici randomizzati, utilizzano come criterio di esclusione l’età avanzata, il genere, la multi morbilità, la politerapia e le interazioni farmacologiche.

Non bisogna poi dimenticare che:

  • dal 3% al 28% di tutte le ammissioni in ospedale sono relative a reazioni avverse a farmaci e il 5-20% dei pazienti sperimenta una reazione avversa durante l’ospedalizzazione;
  • i pazienti anziani (> 65 anni) hanno una probabilità 2.5 maggiore di avere una reazione avversa che richiede una visita di emergenza, a paragone con la popolazione generale, ed una probabilità 8 volte maggiore che questa richieda la ospedalizzazione;
  • i farmaci con stretto indice terapeutico e/o quelli che richiedono il monitoraggio della terapia riguardano più del 40% di tutte le ospedalizzazioni indotte da farmaco;
  • quasi 2/3 delle reazioni avverse che richiedono una ospedalizzazione sono potenzialmente prevenibili.

In uno scenario, fortemente “orientato alla cura delle singole malattie” e dominato dalla tendenza ad aggiungere farmaci, sia durante il ricovero che alla dimissione, è ancora sottovalutata l’importanza di una valutazione sistematica dell’appropriatezza prescrittiva e dei problemi farmaco-correlati, in modo da poter impostare una terapia “personalizzata” e “orientata alla cura del paziente” che tenga conto da un lato del valore globale di beneficio/rischio delle diverse terapie prescritte e dall’altro dei reali bisogni di cura del malato, identificando delle priorità terapeutiche e eliminando i farmaci inappropriati o inutili e quelli a rischio di interazione e reazioni avverse.

Per far questo è necessario conoscere i cambiamenti farmacocinetici e farmacodinamici provocati dall’invecchiamento e le metodologie e gli strumenti validati da utilizzare nel processo di revisione-valutazione dell’appropriatezza prescrittiva. In questo percorso la letteratura scientifica dimostra che l’approccio multidisciplinare e la condivisione di questo processo con altri operatori sanitari (farmacista ospedaliero, farmacologo clinico, l’infermiere) e il coinvolgimento dello stesso paziente (e/o familiare) e del proprio medico di medicina generale sono elementi importanti per il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva, della riduzione dei problemi farmaco-correlati e di un miglior accesso e utilizzo dei servizi sanitari, con evidente riduzione dei costi per la cura e l’assistenza di questi malati.

Infine, come esplicitato in numerosi lavori scientifici c’è una crescente necessità di trasferire competenze geriatriche anche ad operatori e medici di altre specialità, ma soprattutto al medico internista.

Obiettivi

  1. Trasferire a partire dall’esperienza degli studi REPOSI competenze e strumenti essenziali per una corretta valutazione e presa in carico “globale” del paziente anziano con polipatologia e politerapia che accede ai reparti di medicina interna e dei suoi bisogni terapeutico-assistenziali, cercando di avviare e garantire una continuità di cura e assistenza tra ospedale e territorio.
  2. Fornire conoscenze e competenze pragmatiche per la valutazione dell’appropriatezza prescrittiva, l’uso razionale dei farmaci e la riduzione del rischio iatrogeno (interazioni tra farmaci e reazioni avverse) attraverso l’impiego di strumenti e tecnologie informatizzate.
  3. Creare le premesse perché i giovani medici possano interagire con le diverse figure professionali e le diverse competenze presenti a livello ospedaliero (farmacista, infermiere, fisioterapista) e territoriale (medico di medicina generale) per promuove un approccio multidisciplinare che sia in grado di coinvolgere nelle scelte anche il malato e/o la sua famiglia.
  4. Addestrare i giovani medici al corretto utilizzo di strumenti di valutazione dello stato cognitivo, funzionale, comportamentale e dell’appropriatezza prescrittiva nel paziente anziano ospedalizzato con polipatologia e politerapia.

 

Struttura del corso

Il corso sarà sviluppato in due giorni per una durata complessiva di 14 ore.

Saranno condotte 5 sessioni operative che prevedono il coinvolgimento attivo dei partecipanti di cui:

  • 3 scenari di simulazione/role-playing di un caso clinico seguito da debriefing (discussione critica guidata) condotto da un istruttore/facilitatore
  • 2 esercitazioni pratiche con divisione in gruppi di lavoro

Le suddette sessioni operative saranno alternate a discussioni interattive con proiezione di slides a completamento e puntualizzazione di quanto emerso dallo svolgimento del caso clinico.

Il role-playing del caso clinico simulato rappresenta un’esperienza formativa in cui il discente è coinvolto cognitivamente ed emotivamente nel processo di trasferimento alla pratica delle sue conoscenze teoriche e di svolgimento delle proprie azioni in un contesto assolutamente privo di rischi per il paziente, in riproduzione fedele della realtà, in cui è possibile ed anche auspicabile “commettere errori”. L’errore compiuto in simulazione è pretesto ideale per la critica costruttiva nello spazio dedicato al debriefing finalizzato ad acquisire elementi di forza per l’applicazione corretta delle conoscenze teoriche e la minimizzazione degli errori dovuti a conoscenze tecniche non adeguate o a fattore umano. L’obiettivo finale auspicabile è garantire requisiti minimi indispensabili di sicurezza nella presa in carico del paziente e nel caso specifico del paziente anziano con polipatologia ed esposto a terapie multiple.

I contenuti delle discussioni interattive prenderanno spunto direttamente dai dati e dai lavori derivati dagli studi REPOSI.

 

Mercoledì 3 dicembre 2014

13,00-13,30 Registrazione

13,30-13,40 Apertura del corso e Introduzione agli obiettivi scientifici del corso

13,40-14,00 Invecchiamento, cronicità, comorbilità e multimorbilità: dalla cura delle malattie alla presa in carico globale del malato: il progetto REPOSI (P.M. Mannucci)

14,00-14,30 Introduzione alla metodologia della simulazione (P. Santalucia)

14,30-14,45 Familiarizzazione con l’ambiente di simulazione

14,45-15,30 Esercitazione pratica: caso di role playing in macrosimulazione+debriefing

Gestione dello stato confusionale acuto: Il Pronto soccorso

15,30-16,00 Discussione interattiva: inquadramento diagnostico-terapeutico del paziente anziano con stato confusionale in acuto (A. Marengoni)

16,00-16,30 Pausa

16,30-17,15 Esercitazione pratica: caso di role playing in macrosimulazione+debriefing

Gestione dello stato confusionale acuto: la Degenza

17,15-18,15 Discussione interattiva: gestione del paziente anziano con stato confusionale durante la degenza (P. Rossi)

18,30 Chiusura della giornata

Giovedì 4 dicembre 2014

8,30-9,00 Sintesi dei contenuti della giornata precedente e domande

Suddivisione in gruppi per le esercitazioni pratiche (4 gruppi)

9,00-9,45 Esercitazione pratica sulle procedure di rivalutazione delle terapie con INTERcheck (L.Pasina)

9,45-10,00 Discussione interattiva: le reazioni avverse da farmaci e la farmacovigilanza nel paziente anziano ospedalizzato (V. Ladisa)

10,00-10,30 Esercitazione pratica: gruppi di lavoro sul caso analizzato prima del corso

Discussione interattiva:

10,30-11,00 Discussione interattiva: proposta di un modello di valutazione multidimensionale, riconciliazione, revisione e problemi di trasferibilità delle linee guida (D. Mari, A. Nobili, L.Pasina, M. Marcucci, F. Salerno)

11,00-11,30 Pausa

11,30-12,15 Esercitazione pratica: caso di role playing in macrosimulazione+debriefing Gestione del paziente con multimorbidità e politerapia post-ospedalizzazione: la dimissione

12,15-13,00 Discussione interattiva: Il coinvolgimento del paziente e della famiglia (o caregiver) nelle scelte terapeutiche e assistenziali (M. Lusignani)

13,00-14,00 Pausa pranzo

14,00-14,30 Discussione interattiva: l’integrazione con la rete dei servizi territoriali e la continuità di cura ospedale-territorio (D. Sghedoni, A.M. Maestroni)

14,30-15,30 Conclusioni e take home message

15,30-16,00 Compilazione dei questionari e chiusura del corso